Case Study

Un punto a favore della Tecnologia : Vittoria per i Tifosi del san jose Earthquakes grazie al Nuovo campo ‘di casa’ in erba

L’Avaya Stadium aggiunge un tocco di classe al contesto sportivo della zona della baia, rappresentando il coronamento di 40 anni di duro lavoro. I tifosi, i giocatori stessi e l’intera comunità sono tutti entusiasti di quanto fatto finora. Per la nostra organizzazione, si tratta di un momento di vera trasformazione.

L’Avaya Stadium è il primo impianto sportivo della MLS basato sul cloud

In una giornata soleggiata dell’ottobre 2012, più di 6.000 tifosi di calcio si sono riuniti in un campo vuoto per contribuire a dare il calcio di inizio di una nuova stagione per la propria squadra, il San Jose Earthquakes. Armati di badili con il logo dei Quakes, tutti i presenti hanno scavato per due interi minuti, stabilendo il record mondiale per l’attività di scavo con il maggior numero di partecipanti mai effettuata.

Questo non era il primo record per la squadra della Major League Soccer e non sarà l’ultimo. Quarant’anni fa i Quakes divennero la prima squadra professionistica della South Bay in California. Da allora, diversi giocatori hanno stabilito record nei vari campionati, tra cui Chris Wondolowski per il maggior numero consecutivo di reti segnate dallo stesso calciatore.

Ora i Quakes sono decisi a svolgere un ruolo innovatore anche in un altro campo: la tecnologia. Il nuovo campo ‘ di casa’, l’Avaya Stadium, sarà uno degli stadi tecnologicamente più avanzati del Paese. E quale posto migliore di San Jose?

“I tifosi della Silicon Valley si aspettano di più dai propri impianti sportivi ed è per questo che abbiamo voluto essere sicuri che questo stadio divenisse il tempio dell’innovazione e del coinvolgimento dei tifosi al massimo livello,” ha dichiarato Dave Kaval, presidente del San Jose Earthquakes.

Obiettivo: un campo ‘di casa’ a prova di futuro

La crescente popolarità del calcio, attualmente lo sport che registra la più rapida crescita negli Stati Uniti, ha incrementato l’interesse per le competizioni professionistiche. La MLS ha registrato nel 2014 il record di presenze dopo sei anni di crescita consecutiva.

Mentre tutte le squadre della MLS avevano già il proprio stadio, i Quakes sono stati tra gli ultimi ad avere un campo ‘ in casa’. Per anni la squadra ha utilizzato i campi di altre società. La mancanza di un campo ‘di casa’ in erba limitava la partecipazione alle partite, compromettendo gli sforzi a sostegno del marchio e la capacità del club di attrarre partner aziendali. I Quakes avevano infatti registrato la più bassa affluenza del campionato tra tutte le squadre della MLS, tranne una.

Mentre si dedicava alla progettazione del nuovo stadio, la dirigenza dei Quakes sapeva che la tecnologia sarebbe stata fondamentale per confezionare un’esperienza di coinvolgimento della tifoseria. Era però necessario procedere nel modo giusto.

“Troppo spesso in questi impianti la tecnologia è fine a se stessa e finisce col divenire rapidamente obsoleta richiedendo l’installazione di nuovo hardware,” ha dichiarato Kaval. “Mentre consideravamo quale tecnologia impiegare nello stadio, ci siamo chiesti come costruire un impianto che potesse essere ancora tecnologicamente all’avanguardia tra tre, cinque o dieci anni.”

Quando la dirigenza dei Quakes interloquì con diversi fornitori di tecnologia, Avaya spiccò per la sua capacità di offrire una piattaforma di base scalabile per le esigenze attuali e future. La rete Avaya è risultata in grado di fornire l’ossatura di supporto per l’elevata larghezza di banda necessaria per lo stadio, da utilizzarsi tanto per le connessioni Wi-Fi quanto per le videoconferenze e i sistemi di telefonia.

“Abbiamo incontrato molte altre società che parlavano di innovazione tecnologica, ma la proposta in questione sembrava riflettere al meglio la realtà aziendale,” ha continuato Kaval. “Avaya propone un approccio veramente nuovo e rappresenta realmente per gli Earthquakes il partner perfetto, che ci consentirà di realizzare i nostri progetti nella Silicon Valley. Condividiamo appieno lo spirito di innovazione e la curiosità, oltre alla capacità di affrontare i problemi in modo creativo.”

LE SFIDE

  • La mancanza di uno stadio ‘di casa’ limitava la partecipazione alle partite, compromettendo gli sforzi a sostegno del marchio e la capacità del club di attrarre partner aziendali
  • Nella Silicon Valley, i tifosi si aspettano innovazione e impegno al massimo livello
  • La dirigenza dei Quakes sapeva che la tecnologia sarebbe stata fondamentale per l’esperienza dei tifosi, ma c’era preoccupazione riguardo alla possibilità che l’hardware diventasse obsoleto nel giro di pochi anni

CREARE VALORE

  • Nel nuovo Avaya Stadium basato sul cloud, tutte le applicazioni sono residenti in rete e vengono gestite da Avaya Fabric Connect
  • Le soluzioni Avaya per la telefonia e i contact center dei botteghini si integrano facilmente nella rete, e altrettanto avverrà per qualsiasi altra applicazione che la squadra deciderà di implementare
  • Un’esperienza più coinvolgente per i tifosi non significa altro che più entrate per i Quakes, dalla vendita dei biglietti alle sponsorizzazioni aziendali, senza dimenticare i proventi dei noleggi dello stadio per eventi non correlati ai Quakes
  • Per la prima stagione all’Avaya Stadium, le vendite degli abbonamenti hanno superato quota 12.000, più del doppio rispetto a due anni fa
  • I Quakes, la cui dotazione IT era molto limitata, beneficeranno del servizio cloud privato di Avaya, grazie al quale si potrà ridurre la presenza di personale interno

Il primo stadio della MLS basato sul cloud

In occasione dell’inaugurazione dell’Avaya Stadium nella primavera del 2015, i Quakes hanno vinto due sfide. La prima è stata la vittoria per 3-2 in un’amichevole contro il Los Angeles Galaxy. La seconda è stata la possibilità di giocare nel primo impianto sportivo connesso al cloud della MLS, cioè uno stadio in cui tutte le applicazioni usate dai Quakes operano attraverso la rete, supportate da Avaya Fabric Connect. Le soluzioni Avaya per la telefonia e i contact center dei botteghini si integrano facilmente nella rete, e altrettanto avverrà per qualsiasi altra applicazione che i Quakes decideranno di implementare.

“L’elasticità della rete e la possibilità della stessa di evolversi nel tempo sono state ciò che ci ha più incuriosito ed eccitato a proposito della collaborazione con Avaya,” ha affermato Kaval. “Possiamo trasferire informazioni dal e nel cloud senza preoccuparci di dover installare nuove linee o sostituire l’hardware all’interno della struttura. Il nostro stadio sarà all’avanguardia in termini di tecnologia per molti anni a venire.”

L’elasticità della rete e la possibilità della stessa di evolversi nel tempo sono gli aspetti che ci hanno più incuriosito ed eccitato a proposito della collaborazione con Avaya. Possiamo trasferire informazioni dal e nel cloud senza preoccuparci di dover installare nuove linee o sostituire l’hardware all’interno dell’edificio. Il nostro stadio sarà all’avanguardia in termini di tecnologia per molti anni a venire.

Dave Kaval

Presidente del San Jose Earthquakes

Creazione di esperienze condivise

L’Avaya Stadium è diverso da tutti gli altri e, in quanto tale, in grado di offrire ai tifosi esperienze davvero uniche. Questo stadio all’aperto, in stile europeo, con una capienza di 18.000 posti, vanta il più lungo bar all’aria aperta del Nord America, costruito con legno di sequoie millenarie della California.

Il bar è solo una delle tante proposte dell’Avaya Stadium finalizzate a incoraggiare la condivisione delle esperienze tra gli avventori. La suddivisione per “settori” dello stadio fa sì che ogni gruppo possa disporre di uno spazio privato, dalla sezione con soli posti in piedi per i tifosi più scatenati a quella per le famiglie, senza dimenticare l’area riservata alla tifoseria ospite.

Sopra il tabellone è installato il secondo schermo a LED più ampio di tutto il Paese (36,6 x 9,1 metri). Lo schermo può essere usato dai tifosi come display per condividere le proprie esperienze sui social media usando la rete Wi-Fi dello stadio. Dopo avere postato commenti con gli hashtag dei Quakes, i tifosi hanno la possibilità di trasmettere automaticamente sull’enorme schermo i propri messaggi e immagini.

Grazie alla tecnologia anche i tifosi potranno risparmiare tempo. Usando un’app mobile dei Quakes, i tifosi potranno pagare anticipatamente il parcheggio online e accedere poi all’impianto il giorno della partita con un biglietto elettronico provvisto di codice a barre scaricato nel proprio telefono. Sempre con la stessa app, potranno leggere notizie sui giocatori, ordinare del cibo dal proprio posto o guardare i replay dopo pochi minuti dalle azioni di gioco.

Negli uffici del club, nonché in una delle suite private, grazie ad Avaya Video si potrà partecipare in diretta a videoconferenze. Gli addetti ai lavori potranno tenere riunioni con i propri partner, i giocatori stranieri potranno effettuare videoconferenze con i propri familiari lontani e i proprietari della suite potranno organizzare riunioni d’affari utilizzando gli avanzati strumenti per conferenze dell’Avaya Stadium.

Anche il sistema di telefonia e i botteghini sono collegati in rete, il che non solo consente al club calcistico di ridurre i costi, ma mette anche a disposizione dello staff opzioni di comunicazione più flessibili.

Più spettatori e maggiori ricavi

Un’esperienza più coinvolgente per i tifosi non significa altro che più entrate per i Quakes, dalla vendita dei biglietti alle sponsorizzazioni aziendali, senza dimenticare i proventi dei noleggi dello stadio per eventi non correlati ai Quakes.

“Da diversi studi è emerso che i tifosi più accaniti e con legami più forti con il marchio visiteranno più spesso il sito web, faranno ricerche sui giocatori e assisteranno a più partite,” ha dichiarato Kaval. “In poche parole diverranno sostenitori del marchio coinvolgendo altri nella propria passione. Il valore delle loro interazioni è superiore a quello altrui.”

Gli effetti del nuovo stadio sono già ben visibili. Per la prima stagione all’Avaya Stadium, le vendite degli abbonamenti hanno superato quota 12.000, più del doppio rispetto a due anni fa.

Kaval e il resto della dirigenza dei Quakes considerano questo solo come l’inizio e sono già allo studio nuovi piani per introdurre altra tecnologia all’Avaya Stadium. Grazie ad Avaya, potranno disporre della larghezza di banda necessaria a trasformare il proprio sogno in realtà.

“Pur vantando una lunga tradizione in campo calcistico, non abbiamo mai avuto uno stadio tutto nostro,” ha rivelato Kaval. “L’Avaya Stadium aggiunge un tocco di classe al contesto sportivo della zona della baia, rappresentando il coronamento di 40 anni di duro lavoro. I tifosi, i giocatori stessi e l’intera comunità sono tutti entusiasti di quanto fatto finora. Per la nostra organizzazione, si tratta di un momento di vera trasformazione.”

SOLUZIONI

  • Avaya Fabric Connect
  • Avaya IP Office™
  • Avaya Scopia® Video
  • Avaya Aura® Platform
  • Virtual Services Platform 7000 di Avaya
  • Virtual Services Platform 8000 di Avaya
  • Serie Ethernet Routing Switch 4000 di Avaya

Informazioni sui San Jose Earthquakes

Costituita nel 1974, la squadra del San Jose “Clash” giocò inizialmente nella North American Soccer League (NASL). Nel 1994, la società si aggregò ai soci fondatori della Major League Soccer, cambiando successivamente il proprio nome in Earthquakes nel 2000. Gli Earthquakes vinsero per due volte il campionato MLS, nel 2001 e nel 2003, e collezionarono diverse stagioni da record con il minor numero di sconfitte della lega. Con l’apertura dell’Avaya Stadium, i Quakes entrano un’altra volta nella storia in quanto proprietari del primo stadio connesso al cloud.

Per maggiori informazioni visitare il sito

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