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App per conferenze: Avaya Spaces, la soluzione smart e sicura da fisso e mobile

Avaya Spaces è (anche) un’app per conferenze. In realtà, la capacità di riunire piccoli gruppi, l’intero ufficio o l’intera azienda in un’unica grande riunione virtuale è una delle funzionalità e delle anime di un ambiente molto più esteso, anche a livello concettuale. Avaya Spaces, infatti, è sinonimo di workplace virtuale, di ambiente connesso che integra tutte le dinamiche dell’ufficio: i canali di comunicazione, la collaborazione tra persone e team, l’esecuzione efficace dei processi, lo scambio di dati, documenti e contenuti, la registrazione per permettere una revisione off-line. Una di questa anime è il momento di condivisione per eccellenza: la riunione, la conferenza, la comunicazione estesa a tutto l’ufficio, alla divisione, alla filiale e - viste le potenziali dello strumento – anche a tutta l’azienda sparsa nelle diverse aree del mondo. In tal senso, quando ci si rivolge ad Avaya Spaces si può parlare di app per conferenze, ma bisogna sapere che il suo mondo è ben più esteso.

App per conferenze: i punti di forza di Avaya Spaces

Conferenze e riunioni sono una dimensione fondamentale di un digital workplace, ed è quindi del tutto naturale che rappresentino un elemento di solidità e di forza di Avaya Spaces.

Ciò che distingue un’app per conferenze (verticale) da una piattaforma che supporta l’intero workplace digitale è la possibilità di attivare riunioni e conferenze all’interno di spazi di lavoro collaborativi: riunioni illimitate, improvvisate in funzione delle esigenze del team o programmate da tempo (conferenze) come momento di condivisione e pilastro delle strategie di comunicazione aziendale. Sotto questo profilo, Avaya Spaces permette di coinvolgere fino a 1.000 partecipanti per riunione e dimostra non solo la sua adeguatezza a supportare le esigenze del mondo enterprise, ma anche la potente infrastruttura tecnologica sottostante, basata sulla scalabilità pressoché infinita di Google Cloud. Avaya Spaces permette di visualizzare fino a 61 persone contemporaneamente, dando così alla conferenza quel tocco di personalizzazione che avvicina gli eventi virtuali a quelli cui eravamo abituati prima della pandemia, con un occhio sempre attento alla sicurezza.

Un’esperienza ottimizzata su ogni device

Nell’era dello smart working e del lavoro ibrido, un’app per conferenze deve essere multidevice. Buona parte delle comunicazioni, siano esse personali o di lavoro, è oggi gestita tramite dispositivo mobile: riunioni e conferenze non possono fare eccezione. È quindi fondamentale che uno strumento di valore come Avaya Spaces permetta l’accesso all’evento indipendentemente dall’ubicazione del partecipante e degli strumenti a sua disposizione: PC fisso o notebook quando lavora in ufficio o a casa, smartphone o tablet durante gli spostamenti. Connessione a sistemi da sala qualora si possa usufruire dei benefici di sale di videoconferenza attrezzate per gruppi più numerosi.

In realtà, ciò che differenzia un’ottima app per conferenze come Avaya Spaces non è tanto il supporto multidevice, ma l’ottimizzazione dell’esperienza a prescindere dal dispositivo usato per accedervi. Vi rientra dunque un tema di perfezionamento dell’interfaccia, ma anche di qualità audiovisiva, che è fondamentale per tenere alte l’attenzione e l’engagement. Avaya Spaces ottimizza la visualizzazione del video attraverso accelerazione su GPU NVIDIA in Google Cloud e offre una visualizzazione ottimizzata anche con larghezza di banda ridotta o bassa potenza della CPU: in era di remote working domestico, in cui molte persone possono risiedere in aree non adeguatamente coperte dalla banda larga, si tratta di un aspetto centrale che, ancora una volta, dimostra il livello enterprise della soluzione. Tutto ciò si somma a funzionalità ormai standard per le app per conferenze come la registrazione, le funzionalità di moderazione e la condivisione dello schermo.

Avaya Spaces e la sicurezza del workplace digitale

Il workplace digitale deve essere produttivo ed efficace, ma non può non essere sicuro. Non dimentichiamo che al suo interno non confluiscono unicamente le comunicazioni audio/video e le chat, ma anche documenti, task e processi aziendali. Limitando però il discorso a meeting e conferenze, tema di questo articolo, il perno su cui si basa la security di Avaya Spaces è la crittografia dei dati, sia in transito che at-rest, che impedisce a soggetti non autorizzati di visualizzare e sfruttare i contenuti delle comunicazioni. A rafforzare il tutto troviamo room private univoche per i soli membri autenticati e la sicurezza data dall’infrastruttura su cui poggia Avaya Spaces, ovvero Google Cloud, un vero e proprio pioniere in termini di resilienza e protezione dei dati. L’azienda, dal canto suo, ha a disposizione funzionalità di controllo degli accessi role-based e il pieno controllo dei criteri di conservazione dei messaggi, così da soddisfare le proprie policy interne di data retention e la normativa vigente nella propria area geografica e industry di riferimento.

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Francesca Aiudi

Appassionata di collaborazione e innovazione tecnologica, con esperienza ventennale in multinazionali italiane e estere specializzate in videoconferenza, oggi si occupa di Unified Communication e Collaboration a livello internazionale in Avaya. Con il suo team internazionale di Collaboration Specialists supporta le aziende a migrare in Cloud per ottenere maggiore efficienza e flessibilità, sfruttando gli investimenti già esistenti, puntando sull’integrazione e sul valore aggiunto di posizionare la collaborazione come asset strategico di ogni business in questo New Normal di oggi ma anche in prospettiva di evoluzione futura.

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