Silvana Suriano9-dic-2020

Cloud Communication Platform: il futuro del business

L’utilizzo di Cloud Communication Platform sta rivoluzionando il panorama dei modelli di comunicazione tradizionale adottati dalle aziende superando i paradigmi tradizionali di Unified Communications e Collaboration. La ragione risiede nel fatto che queste tipologie di piattaforme possono integrare nativamente tutti i canali di comunicazione e le funzionalità in precedenza gestiti con diverse applicazioni. Le Cloud Communication Platform si configurano, quindi, come un vero e proprio motore di servizi di comunicazione che possono essere messi a disposizione non solo di tutti gli utenti ma anche come servizi integrati in tutte le applicazioni di business utilizzate in azienda. Infatti, oltre a funzionalità telefoniche, le piattaforme prevedono video conferencing, chat, condivisione di file e task management e, soprattutto, le più diffuse e leader di mercato sono dotate di una serie di API (application programming interface) che permettono l’integrazione con applicazioni di terze parti. Queste API non servono semplicemente per connettere la piattaforma che è in cloud, ma permettono una vera e propria astrazione e virtualizzazione dei servizi di comunicazione (ad es. Voce, advanced messaging, video, riconoscimento biometrico) così da poterli integrare in un’architettura Open services semplificando il disegno e l’evoluzione dell’architettura IT complessiva dell’azienda. Questa peculiarità viene evidenziata anche da Gartner che descrive come le CPaaS (Communications Platform as a Service) offrano un’architettura multistrato cloud-based che include: API, Software Developmente Kit e Integrated Development Environments per realizzare un vero e proprio middleware evoluto tra servizi di comunicazione e applicazioni di business caratterizzato da moduli di complessità e maturità tecnologica crescente. L’adozione e l’integrazione di questi moduli permette alle aziende di accrescere la loro competitività digitale, migliorando la customer experience e l’operatività dei dipendenti.  In base a una recente rilevazione di MarketWatch il mercato globale delle Cloud Communication Platform dovrebbe raggiungere entro il 2025 un valore pari ai 9,87 miliardi di dollari, con una crescita del 27,1% dal 2017 al 2025 e la stessa Gartner prevede che entro il 2023 il 90% delle aziende operanti su un mercato globale utilizzerà soluzioni CPaaS considerandole un asset IT strategico.

I principali vantaggi delle Cloud Communication Platform

A guidare il successo di questo mercato sono alcuni vantaggi, prima fra tutti la possibilità di lavorare da remoto con qualsiasi dispositivo e in modo integrato con i tool di business più comuni. Una possibilità che, a causa della crisi pandemica, ormai si è trasformata in una necessità per gran parte delle organizzazioni e che tenderà a diventare la norma nel new normal che ci attende con la riduzione della presenza fisica negli uffici che diventeranno sempre più virtuali. Una Cloud Communication Platform, inoltre, garantisce caratteristiche di scalabilità, sicurezza e affidabilità che difficilmente potrebbero essere associate a un’architettura on premise, giacché l’erogazione delle risorse non è vincolata da alcuna infrastruttura legacy aziendale. Dal data center ai sistemi di telefonia, la Cloud Communication Platform propone un insieme di servizi in outsourcing che per gli utilizzatori poggiano su un unico prerequisito: la connessione Internet. E poiché l’Italia ha visto da gennaio a febbraio 2020 un incremento medio del 22,86% nella velocità di navigazione rispetto allo stesso periodo del 2019 (fonte: SOStariffe), ciò vuol dire che il futuro del business avrà certamente come protagonista la comunicazione in cloud.

Perché le Cloud Communication Platform sono adatte alle PMI

Ci sono almeno altri due fattori che molto probabilmente contribuiranno a determinare la predilezione crescente delle aziende verso le Cloud Communication Platform. Il primo è di natura tecnica, il secondo investe gli aspetti di convenienza economica. Dal punto di vista tecnico, la Cloud Communication Platform è un paradigma che viene incontro alle esigenze delle piccole e medie imprese (PMI). Come è noto,  il tessuto industriale del  nostro Paese è fatto principalmente di PMI che, purtroppo, soffrono di un ritardo cronico nel loro livello di digitalizzazione dovuto principalmente a due ragioni: una liquidità talvolta insufficiente a coprire anche le esigenze che non sono core business diretto dell’azienda e la mancanza di competenze interne adeguate o, nel caso in cui tali competenze siano presenti, la frammentazione nell’offerta dei sistemi di comunicazione rende  difficoltoso riuscire a districarsi tra una pluralità di fornitori  e soluzioni tecnologiche per i vari canali di comunicazione. Oggi la Cloud Communication Platform elimina questa complessità, poiché riunisce in una sola piattaforma i principali fabbisogni comunicativi dell’azienda permettendo il disegno di un’architettura IT orientata ai servizi e, quindi, flessibile per adattarsi alle esigenze del business. Inoltre, queste soluzioni permettono una migliore pianificazione economica grazie a modelli opex di sottoscrizione e acquisto del servizio.

La convenienza economica di una spesa Opex e non più Capex

La convenienza economica e la semplificazione nella gestione amministrativa sono ulteriori elementi di vantaggio delle soluzioni CPaaS che si aggiungono ai benefici tecnologici.  Infatti, basti pensare a cosa significa avere una rendicontazione suddivisa per tariffa telefonica e per licenze inerenti ogni applicazione dedicata a comunicazione e condivisione, il controllo delle spese e la suddivisione per centri di costo divengono semplici e immediati. Nella Cloud Communication Platform la fatturazione è unica, pur comprendendo diversi servizi. Non solo, a differenza delle infrastrutture che necessitano di un’installazione in locale, e che quindi pesano come costo Capex una tantum,le piattaforme CPaaS offrono un modello di costo ricorrente su base mensile o annua e, quindi, rientrano nelle spese operative Opex. Questo fa sì che le Cloud Communication Platform non richiedano un consistente investimento da pianificare in anticipo, ma siano ammortizzate come canone ricorrente e onnicomprensivo e che può essere rimodulato in base alle licenze, ad esempio aumentandone il numero o differenziando la tipologia se necessario. Inoltre, vi è una fonte di ulteriore beneficio legata al fatto che tutte le offerte di servizi in Cloud di solito includono i servizi di assistenza, aggiornamento e manutenzione nello stesso pacchetto con un risparmio che si somma ai pagamenti dilazionati sul lungo periodo e che rende queste soluzioni strumenti di grande interesse per le aziende che vogliono accrescere velocemente il loro differenziale competitivo digitale.

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Silvana Suriano

Da oltre 20 anni lavora nel mondo dell’ICT occupandosi della progettazione di Customer ed Employee experience in aziende multinazionali di consulenza e di tecnologia. Innovazione, creatività e passione sono i tre ingredienti che non mancano mai nella sua ricetta per trasformare con successo un’azienda.

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