Anna Banfi14-ott-2020

Video call: come scegliere la soluzione migliore per il business

La pandemia, con la quale purtroppo stiamo ancora facendo i conti oggi, ha segnato un’esplosione delle video call, che sono diventate ormai la modalità normale per comunicare, collaborare, fare riunioni a distanza. L’impiego enorme di app per le videochiamate ha fatto emergere, tuttavia, alcuni aspetti sui quali fono ad oggi si era poco riflettuto. Anzitutto che su una cosa non si potrà più tornare indietro: la semplicità delle app per video call, tutte ormai di livello consumer. Ciò non significa, però, trascurare la sicurezza, come purtroppo è avvenuto in alcuni casi durante il lockdown. Anzi, quell’esperienza ha avuto il merito di svelare quali sono le app per video call che possono vantare infrastrutture resilienti contro i cyber attack e quali, al contrario, quelli carenti e poco sicuri. La sicurezza e la resilienza sono caratteristiche che devono essere offerte by default, a prescindere dal device utilizzato dall’utente, che può quindi essere sia di proprietà dell’organizzazione e sia del lavoratore che lo usa in modalità BYOD.

Video call: al primo posto la sicurezza

Le prime domande che è opportuno porsi quando si seleziona un tool per video call sono:

  • Quanto è sicuro?
  • Come realizza la criptazione delle conversazioni?
  • Come assicura l’adempimento alla compliance, in particolare a quella prescritta dal GDPR?

Nei mesi scorsi, aver trascurato il tema della sicurezza è dipeso dall’ emergenza di dare continuità al business. Trovandosi a dover contattare colleghi, fornitori e clienti da remoto, le persone hanno avuto nelle video call un valido aiuto, senza curarsi troppo che il canale di comunicazione esponesse a potenziali violazioni. Insieme a quella della sicurezza, ci sono state altre due criticità. Il ricorso eccessivo a video conference ha superato di gran lunga i meeting svolti in presenza, suscitando talvolta una diffusa sensazione di ansia derivante dalla costante reperibilità. Il secondo punto debole è stato quello di una tecnologia non sempre all’altezza che ha avuto un riflesso nelle performance deludenti delle video call: immagini sgranate, interruzioni, audio scadente, ecc.

L’integrazione “intelligente” con altre funzionalità

Se sul primo aspetto è fondamentale che le organizzazioni intraprendano percorsi di change management per rivedere i processi e le modalità di lavoro in uno scenario che tenderà a essere sempre più fluido, sul secondo è bene identificare le soluzioni che meglio di altre possano garantire video call ottimali. A tal proposito è bene fare attenzione alle due componenti, software e hardware, che assicurano videochiamate di qualità. Molte applicazioni, per esempio, si limitano a gestire le video call, ma non si trovano all’interno di piattaforme che abilitano il digital workplace. In altri termini, hanno un’impostazione rigida che non si presta alla modularità d’uso che può spaziare dalla collaboration al team working. Nella scelta di un’app per video call, perciò, va considerata la sua condivisione nativa con altre funzionalità quali chat, file sharing, task management, ecc. Infatti, non dover passare da un’applicazione all’altra mentre si sta lavorando in video call fa risparmiare tempo e rende più produttivi.

Nuovi dispositivi per le video call del futuro

Per quanto riguardala componente hardware, oggi esistono dei sistemi stand-alone che fungono da endpoint video e si possono connettere facilmente alla propria infrastruttura UC (unified communications) preesistente. A differenza del passato, quando per trasformare una sala in una meeting room per collegarsi all’esterno bisognava cablare la stanza e fare investimenti considerevoli, questa tipologia di supporto è subito pronta e disponibile. Concepita per sfruttare il cloud, in sostanza, necessita soltanto di una connessione per offrire prestazioni anche elevate, quali full HD 1080p, sensori per telecamere e interoperabilità con display 4K. Questi dispositivi di ultima generazione, proprio perché hanno lo scopo di convertire qualsiasi ambiente in un luogo dal quale sia possibile condurre una video call, sono facilmente configurabili e non incontrano i classici problemi di codifica/decodifica dei codec. La loro forza risiede nella capacità di integrazione multidevice e con formati video differenti. Oltre che, ovviamente, nei costi molto più accessibili di un tradizionale impianto installato in locale.

Con Avaya tutto è più semplice.

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Anna Banfi

25 anni di esperienza a 360° nell’ area Marketing e Comunicazione di multinazionali italiane ed estere del settore ICT hanno consolidato in me la convinzione di come la tecnologia al servizio dell’uomo possa davvero cambiare e migliorare la qualità della nostra vita e contribuire concretamente allo sviluppo delle nostre comunità. Ed in particolare la tecnologia per comunicare che mette in relazione le persone, ne facilità l’incontro e la collaborazione a vari livelli in un contesto sistemico ed in un’ottica sempre più mobile e green.

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